Tradizione e identità · Destra e massoneria
Una contraddizione che merita chiarezza
Identità cristiana, sovranità nazionale e appartenenza massonica pongono questioni storiche e politiche che non si risolvono con il silenzio.
di Pierfrancesco Viti ·
C’è una domanda che molti fanno finta di non sentire: come può uno che si dice di destra essere massone? Se parliamo della destra vera - non di quella da salotto televisivo - parliamo di tradizione, identità, ordine naturale, senso del sacro, rispetto delle radici. E qui nasce l’incompatibilità.
La destra parte da un principio semplice: esiste un ordine che ci precede. La Famiglia, la Patria, la Comunità, la Fede non sono invenzioni nostre, ma eredità da custodire. La massoneria parte dall’idea opposta: l’uomo si costruisce da sé, la verità è un progetto in continua revisione, le religioni sono tutte equivalenti, le patrie capitoli provvisori di un disegno più ampio e indistinto.
Uno guarda in alto, l’altro misura in orizzontale! Uno parla di fedeltà visibili - alla terra, alla storia, alla propria gente - l’altro di appartenenze riservate, reti sovranazionali, obbedienze che non passano dal popolo. E allora la domanda diventa inevitabile: come si tengono insieme queste due cose?
Non si tengono! Non puoi difendere la sovranità e, allo stesso tempo, aderire a logiche che la relativizzano. Non puoi dirti custode della tradizione e partecipare a un pensiero che vuole rifare l’uomo da capo.
Non puoi proclamare identità e praticare universalismo. È come voler essere cavaliere e mercante nello stesso momento. Come giurare a due bandiere sperando che non se ne accorga nessuno.
Poi certo, nella politica reale tutto è possibile: esistono massoni che si dicono di destra, come esistono vegetariani che mangiano bistecche di nascosto. Ma quella non è coerenza, è convenienza. E permettetemi un pensiero detto a bassa voce: se davvero vi affascina l’idea di fraternità, di servizio, di cooperazione tra uomini liberi per un mondo migliore - ma radicato nella nostra civiltà e non in un’ideologia astratta - esistono strade limpide e alla luce del sole: gli ordini cavallereschi storici cristiani, riconosciuti dallo Stato italiano, nati per difendere fede, comunità e carità, non per costruire ingegnerie sociali.
La destra autentica custodisce un tempio. La massoneria lavora a un cantiere. E nessuno può abitare contemporaneamente nel tempio e nel cantiere senza tradire uno dei due.
PIERFRANCESCO VITI
Il resto sono etichette buone per le elezioni, non per la coscienza. Ps. Per chi non ha studiato e non ha voglia di farlo, cito le fonti principali su cui e basato il mio pensiero: 1.
Leone XIII, Humanum Genus (1884): la massoneria si fonda su relativismo religioso e razionalismo, contrari alla civiltà cristiana che ispira la destra tradizionale. 2. Dichiarazione CDF 1983 (Ratzinger): appartenenza massonica incompatibile con la fede cattolica. 3. De Maistre e Donoso Cortés: la società ha fondamento trascendente; rifarla razionalmente è errore rivoluzionario, matrice tipica delle logge. 4.
Del Noce: nesso storico tra illuminismo massonico e secolarizzazione dello Stato. 5. Aldo A. Mola, Storia della Massoneria italiana: ruolo delle logge nel progetto liberale-cosmopolita opposto allo Stato organico della destra. 6.
Legge 178/1951: distingue ordini cavallereschi cristiani e pubblici da associazioni iniziatiche private.
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