Politica e istituzioni · Educazione e sicurezza
Ordine e disciplina non sono parole proibite
Quando famiglia, scuola e istituzioni rinunciano a porre limiti, la violenza non scompare: resta semplicemente senza argini.
di Pierfrancesco Viti ·
ORDINE E DISCIPLINA: concetti ormai dimenticati. Quello che è accaduto a Massa non è un fatto isolato ma il risultato prevedibile di anni in cui si è indebolita l’autorità, giustificato il disordine e svuotata la responsabilità individuale, perché quando si insegna che la disciplina è un limite e la punizione è un abuso, si finisce per crescere generazioni che non riconoscono più alcun confine. Un padre ucciso davanti al figlio per aver detto “basta” non è solo cronaca, è il segnale che il confine tra ordine e caos è già stato superato, e continuare a parlare di emergenza significa non voler vedere la causa, che è culturale prima ancora che politica.
Non basta più invocare controlli o prevenzione, serve ristabilire un principio semplice ma oggi dimenticato, cioè che a ogni azione deve corrispondere una conseguenza, con pene certe, presenza reale dello Stato ed educazione fondata su rispetto e responsabilità, perché tollerare il disordine non è civiltà ma resa, e una società che rinuncia all’ordine rinuncia prima o poi anche alla propria sicurezza. C'è bisogno di più INTOLLERANZA verso questi criminali!! ORDINE E DISCIPLINA: concetti ormai dimenticati.
Quello che è accaduto a Massa non è un fatto isolato ma il risultato prevedibile di anni in cui si è indebolita l’autorità, giustificato il disordine e svuotata la responsabilità individuale, perché quando si insegna che la disciplina è un limite e la punizione è un abuso, si finisce per crescere generazioni che non riconoscono più alcun confine. Un padre ucciso davanti al figlio per aver detto “basta” non è solo cronaca, è il segnale che il confine tra ordine e caos è già stato superato, e continuare a parlare di emergenza significa non voler vedere la causa, che è culturale prima ancora che politica.
Non basta più invocare controlli o prevenzione, serve ristabilire un principio semplice ma oggi dimenticato, cioè che a ogni azione deve corrispondere una conseguenza, con pene certe, presenza reale dello Stato ed educazione fondata su rispetto e responsabilità, perché tollerare il disordine non è civiltà ma resa, e una società che rinuncia all’ordine rinuncia prima o poi anche alla propria sicurezza. C'è bisogno di più INTOLLERANZA verso questi criminali!!
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