Politica e istituzioni · Puglia e istituzioni
Le nomine pubbliche e il peso delle clientele
Dietro molti conflitti istituzionali non ci sono soltanto principi: incarichi, reti territoriali e controllo del consenso meritano di essere resi visibili.
di Pierfrancesco Viti ·
Emiliano fa ricorso contro la nomina di Loizzo. Ma il vero problema è un altro. Quando si toccano le poltrone che portano voti, parte subito la reazione isterica di chi, come Michele Emiliano, da oltre vent’anni vive e si mantiene politicamente grazie a nomine, incarichi e clientele ben distribuite sul territorio pugliese.
In Puglia la sinistra non vince per idee, non conquista il consenso per progetti o visione, ma perché gestisce un sistema ramificato di potere fatto di enti, fondazioni, parchi, consorzi e incarichi ben calibrati, da cui dipendono pacchetti di voti, fedeltà e silenzi. Togli una poltrona, crolla una parte del sistema. Ecco perché la nomina di Loizzo fa così paura.
Altamura, la Murgia, la Puglia meritano di essere liberate da questa occupazione clientelare che dura da troppo. E chi oggi grida allo scandalo lo fa solo perché ha perso un altro pezzo del suo vecchio apparato. Il vento sta cambiando.
E non basterà un ricorso per fermarlo.
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