Pierfrancesco Viti Scritti di politica, diritto e tradizione

Storia · Rivoluzione francese

La Bastiglia tra mito e realtà

I simboli fondativi sopravvivono spesso ai fatti: tornare alle fonti consente di distinguere la storia dalla liturgia politica costruita successivamente.

di Pierfrancesco Viti ·

14 luglio: la Bastiglia, il Mito e la Realtà Oggi in Francia si celebra la presa della Bastiglia, evento simbolico dell’inizio della Rivoluzione. Un mito fondativo che, come spesso accade nella storia, resiste più della verità dei fatti. In quella prigione parigina, nel 1789, non c’erano né eroi né martiri: solo sette detenuti, tra cui alcuni falsari, due malati mentali e un maniaco sessuale come il Marchese de Sade - noto per aver teorizzato una libertà assoluta, anche distruttiva, fino a legittimare l’abuso anche sui bambini in nome del desiderio.

Difficile vedere in tutto ciò l’inizio della civiltà moderna. Più verosimile riconoscere in quel giorno l’inizio di una lunga stagione di violenza politica, di cui la ghigliottina fu solo l’inizio. Un’apertura brutale verso un mondo nuovo, che si definì “illuminato” mentre bruciava la Vandea, profanava altari e decapitava persino coloro che l’avevano servito.

La storia va studiata! Il 14 luglio è, forse, più utile ricordarlo come il giorno in cui il mito ha vinto sulla realtà (se non come uno dei giorni più oscuri e controversi della storia europea). Ma ogni mito, prima o poi, si incrina.

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Testo tratto e rielaborato da una pubblicazione dell'autore. Apri la pubblicazione originale.

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