Carattere e professione · Carattere
Il coraggio di camminare da soli
Rinunciare alla protezione del gruppo può essere il prezzo necessario per restare fedeli alla propria coscienza e alla strada scelta.
di Pierfrancesco Viti ·
Il coraggio di camminare da soli Nella vita politica come in quella personale, arriva un momento in cui restare immobili o seguire il gruppo non è più possibile. Camminare da soli fa paura: significa rinunciare a protezioni, a vantaggi immediati, a quella comoda illusione di sicurezza che dà il numero. Ma chi sceglie la strada solitaria non è mai veramente solo.
Porta con sé un’idea, un principio, un orizzonte che lo guida. E anche se i più all’inizio guardano con diffidenza o deridono, il tempo svela sempre la differenza tra chi si accoda e chi apre la via. La storia ci insegna che i cambiamenti non nascono dalla massa che segue, ma da un uomo o pochi uomini che hanno osato staccarsi dal branco.
Sono loro che hanno tracciato sentieri, costruito ponti, acceso fuochi in terre buie. Il coraggio di camminare da soli non è segno di debolezza, ma di forza. E chi oggi guarda con timore, domani riconoscerà in quel passo solitario l’inizio di un cammino comune.
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