Pierfrancesco Viti Scritti di politica, diritto e tradizione

Tradizione e identità · Fede e appartenenza

Cristianesimo e massoneria: una scelta di coerenza

Appartenenze fondate su concezioni diverse dell'uomo, della trascendenza e dell'autorità non possono essere trattate come semplici etichette private.

di Pierfrancesco Viti ·

La massoneria, per sua natura, nasce come negazione dell’ordine cristiano e come esaltazione dell’uomo al posto di Dio. È la madre di ogni relativismo moderno, la radice del laicismo che ha dissolto il senso del sacro, della gerarchia e della fedeltà. Chi vi aderisce o ne accetta i principi - anche solo per convenienza o “spirito di appartenenza” - si colloca automaticamente fuori dal solco della Tradizione, quella vera, che è cattolica, sacrale e verticale.

Il fascino della loggia è una trappola. Molti vengono attratti dal potere discreto, dalle relazioni, dall’idea di un circolo elitario che apre porte e carriere. È un’illusione.

Dietro l’apparente nobiltà dei simboli si cela la più profonda decadenza spirituale: l’uomo che adora sé stesso e sostituisce la fede con il compromesso. In particolare negli ambienti militari o istituzionali, dove la lealtà dovrebbe essere un voto d’onore, questa attrazione è ancora più pericolosa: crea vincoli invisibili e logiche di obbedienza che corrompono la coscienza e svuotano l’anima. A differenza della massoneria e delle confraternite laiciste, gli ordini cavallereschi cristiani - come il Costantiniano, il Santo Sepolcro o l’Ordine di Malta - nascono da un’altra fonte: la fede, il sacrificio, la lealtà a Dio e al Re.

Non promettono potere, ma servizio. Non cercano segreti, ma luce. Non uniscono gli uomini contro Dio, ma sotto la Sua guida.

Il cavaliere cristiano agisce alla luce del Vangelo, non all’ombra delle logge. È tempo di chiamare le cose con il loro nome. Chi è massone non è un conservatore, né un tradizionalista, ma parte di quel processo storico che ha demolito il sacro, la famiglia, la monarchia, la fede.

E badate bene: non è necessario essere credenti per difendere i simboli della cristianità e l’eredità spirituale dell’Europa. È sufficiente avere rispetto per ciò che ci ha fondati, e il coraggio di dire no a chi lavora da secoli per distruggerlo. Iniziamo da lì.

Stiamo lontani dalla massoneria. Perché chi vi entra, anche in silenzio, contribuisce a spegnere la fiamma dell’Occidente.

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Testo tratto e rielaborato da una pubblicazione dell'autore. Apri la pubblicazione originale.

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